Castelpizzuto, in breve
Castelpizzuto (Rù Pëzzùtë in molisano) è un comune italiano di 135 abitanti della provincia di Isernia in Molise.
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Il centro fu fondato dagli Angioini intorno al 1269. Fu edificata una piccola roccaforte che vigilasse sui monti del Matese. Nell'evidenziato anno 1269 re Carlo I d'Angiò donò il feudo a Tommaso d'Evoli. Alla fine del Duecento il possedimento fu frazionato in tre parti, assegnati rispettivamente a Gualtiero da Ponte, Nicola Roccafoglia e Alferio d'Isernia. Il da Ponte decedette senza figli nel 1312: il suo terzo tornò al regio demanio, indi venduto all’appena citato d’Isernia. Egli nell’anno 1316, comprò l’ultima quota, divenendo “Signore di Pizzuti”: la famiglia possedette il paese probabilmente per tutto il Trecento. Si susseguirono i Gaetani, i Pandone ed i Capece Galeota. Il feudo fu della famiglia D'Agostino.
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Il castello si trova lungo via Roma, al centro del paese. Non è più leggibile la pianta della struttura fortificata, perché mescolatasi con gli altri palazzi storici. Ha una struttura a pianta rettangolare irregolare. È visibile una torre angolare semicircolare, con loggiato e finestre a tutto sesto. La facciata è stata modificata nell'800 e non ha alcun pregio artistico, se non quello di un comune edificio in pietra. Lungo la via vi è un grande arco che conduce a una seconda entrata. Il castello, fino al 2009, è stato in fase di abbandono, in vendita come comune residenza civile. Successivamente è stato acquistato e restaurato dal comune, come sede propria del municipio stesso. È anche visitabile. Chiesa del XIV secolo. Molto rimaneggiata in epoca tardo-barocca.
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