Poggio Sannita, in breve
Poggio Sannita (già Caccavone fino al 1922, idem in dialetto poggese) è un comune italiano di 516 abitanti della provincia di Isernia in Molise.
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La storia del paese ha origine nell'età preromana quando era popolato da pastori Caraceni, una sottopopolazione dei Sanniti. Essi probabilmente popolavano le attuali alture del paese in modo saltuario. Sembra che facessero capo ad una confederazione, come era caratteristica delle popolazioni sannitiche, e che facevano riferimento ad un santuario situato a "Bovianus Vetus" o "Caracenum" presso l'attuale Pietrabbondante. Si confermano infatti i ritrovamenti di resti in lingua osca sulle alture della zona. In epoca romana fu sede di accampamenti militari e ville agricole, come testimonia il ritrovamento di una spada presumibilmente risalente alle guerre romano-sannite del II secolo a.C.
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Il Palazzo Ducale è l'edificio storico più importante di Poggio Sannita; fu edificato nel XV secolo come residenza dei Duchi di Caccavone e fu abitato fino agli inizi dell'Ottocento dalla famiglia Petra o de Petra, duchi di Vastogirardi e marchesi di Caccavone dopo un restauro avvenuto nel 1761 ad opera di Giuseppe Maria Petra XVIII secolo. È chiamato dai poggesi "Palazzo Reale" perché si narra che una Regina di stirpe borbonica, del Regno delle due Sicilie vi abbia soggiornato, per breve tempo, in occasione di una visita nella zona. Dopo il restauro da parte dell'amministrazione comunale con l'utilizzo di pietra locale e facciata a vista, fu riaperto al pubblico nel 1994;
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Museo Museo della cultura olearia Casa natale di Cosmo Maria De Horatis Al terzo piano del Palazzo Ducale è presente una mostra fotografica permanente dal tema: "Poggio Sannita: i luoghi e le persone" con molte foto d'epoca e recenti sul paese. Biblioteca Biblioteca Comunale, Biblioteca di Palazzo Iacovone Babaci 51 pupazzi installati contro lo spopolamento del territorio I piatti tipici del paese sono rappresentati da: le sagne a pezzate (lasagne sciolte a pezzi), i cavati (gnocchetti), i cic lievt (pasta tipica lievitata), le pallotte cacio e ova (polpette di mollica di pane raffermo, uova e formaggio grattugiato) e i magliatiell (torcinelli di carne d'agnello), oltre ad insaccati vari di qualità.
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I piatti tipici del paese sono rappresentati da: le sagne a pezzate (lasagne sciolte a pezzi), i cavati (gnocchetti), i cic lievt (pasta tipica lievitata), le pallotte cacio e ova (polpette di mollica di pane raffermo, uova e formaggio grattugiato) e i magliatiell (torcinelli di carne d'agnello), oltre ad insaccati vari di qualità.
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Prodotti tipici del paese sono l'olio d'oliva, per la cui valorizzazione il comune ha aderito al consorzio "La città dell'olio"; il vino; il miele, prodotto artigianalmente da alcuni poggesi, e negli ultimi anni notevole importanza sta avendo la raccolta del tartufo presente sul territorio poggese.
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Il paese è situato sopra un promontorio roccioso delimitato dai fiumi Verrino e Sente, affluenti del Trigno entrambi a carattere torrentizio, in particolare il secondo, che è completamente prosciugato nel periodo estivo. Il paese è situato su un declino collinare di 705 m d'altezza che sovrasta la valle del Verrino a sud-est, e quella del Sente a nord-ovest, quest'ultima, confine naturale con l'Abruzzo. Il suo territorio è compreso tra i 300 e i 767 metri s.l.m. con un'escursione altimetrica totale di 467 m. Il comune, posto nel cuore della comunità montana, fa parte della zona altimetrica della montagna interna. Classificazione climatica: E. Classificazione sismica: media.
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