Pescopennataro, in breve
Pescopennataro è un comune italiano di 222 abitanti della provincia di Isernia in Molise. Fa parte dell'associazione Borghi autentici d'Italia. Fino al 1790 è stato parte integrante del Giustizierato d'Abruzzo, dell'Abruzzo Citeriore, del Regno di Napoli e del Regno delle Due Sicilie.
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571 – fondazione del paese da parte dei Longobardi; 961-1024 – in questo periodo il feudo segue le varie vicissitudini della politica gestita dagli ottoniani di casa Sassonia; 1028 – a partire da tale anno il paese assume la denominazione di "Pesclo Pignatario", perdendo così il sostantivo "Castrum"; 1654 – viene edificata la chiesa madre; 1773 – il paese conta 12 chiese o piccole cappelle insieme ad una congrega; 26 luglio 1805 – il terremoto con epicentro nel Matese provoca molti danni in paese, con un numero imprecisato di morti e feriti anche nei comuni limitrofi; 1º maggio 1816 – Pescopennataro diviene comune autonomo; 1º gennaio 1883 – viene inaugurata la strada che da Agnone porta a Castel di Sangro;
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Chiesa madre di San Bartolomeo apostolo: chiesa datata 1654, ricostruita nel XX secolo dopo le distruzioni delle due guerre mondiali. Al suo interno contiene l'altare maggiore con l'annesso tabernacolo in legno, sei altari minori laterali, un pulpito ligneo, un organo e un'acquasantiera; Chiesa della Madonna delle Grazie; Fontana di Piazza del Popolo: fontana pubblica costruita nel 1762 dallo scalpellista locale Nicola Di Lallo; Parco di Pinocchio: realizzato nel 2009 all'interno del "Bosco dell'impero", comprende sculture rappresentanti momenti della vita del protagonista del romanzo di Carlo Collodi.
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