Macchiagodena, in breve
Macchiagodena (/makkjaˈɡɔdena/) è un comune italiano di 1 655 abitanti della provincia di Isernia in Molise.
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Benché il paese sia un paese longobardo medievale, notizie di un villaggio dei Sanniti si hanno dai reperti archeologici rinvenuti nei colli circostanti. Tra i reperti un oinochoe del VI secolo a. C. presso località Piana di Achille e Fosso Pampalone. Il villaggio italico sorgeva presso il tratturello che si sviluppava dal maggiore che da Aufidena (Pescasseroli) andava in Puglia, tale villaggio sorgeva in località Valle Fredda, i cui reperti sono conservati nel Museo Sannitico di Campobasso. Benché il villaggio non fosse un vero e proprio centro vitale con mura e templi di rilievo, fu conquistato certamente nel I secolo a. C. da Roma e subì la distruzione dei Vandali dopo la fine dell'impero.
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Castello baronale: principale monumento del paese, fu fondato come torre di guardia dai Longobardi, e nel 1269 da Carlo I d'Angiò fu donato a Barrasio, che lo governasse per conto di Napoli. In questa epoca il castello fu ampliato a pianta quadrata allungata, con quattro torrioni angolari. Nel 1422 fu possesso di Giovanni Cantelmo, come registrato dalla regina Giovanna II di Napoli. Avente pianta irregolare rettangolare, si erge sulla roccia, dove compaiono le due torri maggiori a scarpa. Parte invece ha l'aspetto di un palazzo gentilizio, poiché il castello fu ristrutturato dopo il terremoto del 1805. Interessante è l'ingresso vano rotondo, all'estremità della seconda rampa di accesso.
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Macchiagodena, con la sua Piazzetta della Letteratura, dove si possono leggere libri messi gratuitamente a disposizione di tutti, ha dato vita al progetto "Genius Loci. Portami un libro che ti regalo l'anima" che consente di ricevere vacanze gratuite in cambio di un libro donato alla biblioteca del paese. È dal 2016 sede nazione dei Borghi della lettura, ed è inoltre parte dell'Associazione nazionale città del tartufo e dell'associazione Borghi autentici d'Italia.
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