Pizzone, in breve
Pizzone è un comune italiano di 295 abitanti della provincia di Isernia in Molise. Fino al XV secolo è stato parte integrante del Giustizierato d'Abruzzo e dell'Abruzzo Citeriore. È il comune più occidentale del Molise.
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La zona di Pizzone è stata certamente abitata fin dal periodo neolitico. Ciò è testimoniato da una serie di lame litiche ritrovate nel suo agro e attualmente custodite in un museo di Campobasso. Lo sperone roccioso di Pizzone era infatti posto a cavallo di un'antichissima arteria stradale che attraversava la catena montuosa delle Mainarde. Durante il periodo sannita tale via assunse ulteriore importanza collegando commercialmente e militarmente i touti separati da questi monti. La strada infatti, toccando San Vito di Colli, Cerro, e attraversando il valico di San Francesco, giungeva sino ad Aufidena, attuale Alfedena. Certamente la via fu percorsa dagli eserciti romani durante le guerre sannitiche del IV secolo a.C.
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L'attuale Pizzone risale grosso modo al XIV secolo quando furono aggregati ed incastellati diversi nuclei abitativi. Con l'incastellamento vennero create tre porte: Porta Lecina, verso ovest, Porta dei Santi a Santa Liberata (a 500 metri dalla quale, fuori dell'abitato, si trova la Fonte Lunga) e Porta Borea o Vorea verso San Rocco che deriva il proprio nome dal freddo vento che spira da settentrione. Secondo l'architetto Franco Valente, della medioevale Porta dei Santi «rimane solo un vago ricordo nell'arco che ne ripete il limite originario sulla cortina di case sovrapposte all'antica cinta muraria angioina». Fuori dall'abitato si segnala una torretta di avvistamento saracena del IX secolo.
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Si trova nell'estremità nord-occidentale della regione Molise, al confine con le regioni Lazio e Abruzzo ed è uno dei cinque comuni molisani appartenenti al parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Il paese è adagiato su uno sperone del monte Mattone, a 730 metri sul livello del mare. Come ricorda L. Iannelli ne La storia di Pizzone, «Pizzo equivale ad angolo remoto, recesso […] e potrebbe essere il significato primigenio di Pizzone […]». Questa etimologia trova la sua prima segnalazione nel trattato di Giambattista Masciotta, edito nel 1916, il quale la definisce “abbastanza vacua” e la riporta “a mero titolo di curiosità”. È evidente che essa trae spunto dalla comparazione dei termini pizzo/Pizzone.
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