Roccamandolfi, in breve
Roccamandolfi è un comune italiano di 788 abitanti della provincia di Isernia in Molise.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Sotto i Longobardi il luogo era parte della Contea di Bojano; con i Normanni il borgo venne aggregato alla Contea di Molise. Castellano di Roccamandolfi fu il conte Carlo Pannone (poi diventato Pandone). Nella ricca storia feudale del maniero ricordiamo che: Nel 1195 vi trovò rifugio Ruggero di Mandra, conte di Molise, il quale l'anno seguente, resistette ai limiti del possibile all'assedio della rocca da parte delle truppe imperiali, finché non fu costretto ad arrendersi; Nel 1220 l'imperatore Federico II ordinò l'abbattimento di tutte le fortezze che potevano rappresentare un pericolo per il potere imperiale, tra cui Roccamandolfi.
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A Roccamandolfi è presente un santuario che custodisce il corpo santo di un martire romano anonimo, convenzionalmente detto San Liberato, da oltre 200 anni. È un santo molto venerato in tutta il borgo e nei paesi limitrofi, e molti pellegrini, durante i giorni dedicati a lui, si recano sul posto come segno di devozione. Un'altra chiesa presente a Roccamandolfi è quella dei Santi Martiri, detta semplicemente "Dei Santi" in cui tra le altre, sono presenti le statue di San Sebastiano, sant'Anna e san Donato. A quest'ultimo, fin dai tempi antichi considerato il protettore degli epilettici (l'epilessia in dialetto molisano si chiama "il mal di San Donato") era dedicata una fiera di bestiame e una grande festa.
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Nel paese di Roccamandolfi fino agli anni sessanta si praticava la "pesatura del corpo in cambio della grazia", usanza di origine orientale che ricorda alcune tradizioni medio-orientali ma anche la pesatura del cuore dei morti da parte del Dio Anubi nella cultura egizia antica. Nella piccola Chiesa dei Santi, in cui si venera ancora oggi, tra gli altri, San Donato Vescovo d'Arezzo, si pesava un bambino o chiunque richiedeva la guarigione al Santo e in cambio di questa gli si offriva una quantità di grano o di cereali pari al peso della persona che aveva bisogno dell'intervento miracoloso. La pratica serviva più spesso per cercare di curare le malattie che un tempo era impossibile "tenere a bada" in alcun modo, tra cui ricordiamo l'epilessia.
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Roccamandolfi si trova nell'estremo sud-est della provincia di Isernia, confina con la provincia di Campobasso e con tre comuni della provincia di Caserta: San Gregorio Matese a sud-est, Letino a sud e Gallo Matese a ovest-sud ovest. Nel suo territorio si trova il monte Miletto (2050 m s.l.m.), la montagna più alta del massiccio del Matese. Attualmente Roccamandolfi non conosce più il freddo rigido che provocava nevicate eccezionali fino a qualche decennio fa, al contrario il clima estivo raggiunge e supera ormai i 35 °C ogni anno. Il clima però è secco e l'aria si mantiene più fresca che nei paesi limitrofi anche in piena estate.
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